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Nel 1843 venne approvato il disegno per il completamento della torre campanaria, lanternino e cupola. Ebbe così inizio la fase finale dell'opera. I lavori si protrassero fino al 16 agosto 1854, data di inizio dei lavori della cupola interamente costruita in larice e rivestita da coppi e zinco. Sopra la cupola, poggiato su di un piedistallo girevole in ferro, venne issato l'angelo di 3.60 metri, costruito in legno e rivestito di rame. La possente torre si innalza sulla base rivestita di pietre d'Istria, con l'imponente e massiccio fusto, caratterizzato dalle bugne angolari e terminante con il cornicione lineare aggettante. Su di esso è impostata la cella campanaria aperta da bifora e completata con un leggerissimo lanternino, a forma di tempietto. Quest'ultimo è delimitato dalla balaustra, con finestre ad arco divise da lesene e colonne sostenenti la trabeazione. Sopra infine l'armoniosa cupoletta sulla cui base circolare si innalza e libera l'angelo dalle ali spiegate. Il 16 novembre 1857 fu solennemente inaugurata la torre campanaria. Un furioso temporale durante la notte tra il 24-25 luglio 1973 distrusse l'angelo ligneo. Un nuovo angelo fu allora realizzato l'anno successivo su di un plastico del professor Vedovato da Vicenza, che prese modello dalla figura precedente. La figura alata è alta 4 metri, e ha un peso complessivo di quasi 7 quintali. Le ali misurano 2,60 metri ciascuna; solo la tromba, che è ripiena di piombo per controbilanciare le ali, pesa 1 quintale e 60 chili. Il perno di sostegno è lungo 5,7 metri. Dopo un accurato controllo delle strutture portanti il nuovo angelo l'11 aprile 1977 fu issato sulla cima del campanile, segnando il ritorno di uno dei simboli più caratteristici della città negli ultimi due secoli.
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