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L'idea di porre un anemometro sulla cima del quarto campanile più alto d'Italia risale all'autunno del 2008 ed è opera di Giovanni Bellato, elettrotecnico in pensione con la passione del vento e dell'energia eolica. Il progetto nasce con la volontà di avere dati sulla velocità media annua del vento misurata a 100 metri d'altezza, per l'appunto sulla torre campanaria del Duomo di Santa Sofia a Lendinara. Questo progetto, permetterebbe di capire, in termini reali e non solo supposti, quanta energia eolica (espressa in Kw/h) si può produrre in un anno a differenti altezze. Di qui si potrebbe passare al confronto con i dati che si stanno ottenendo da un generatore eolico posizionato a Monselice (Padova) ad un'altezza di 15 metri grazie ai finanziamenti da parte di Elyo Italia nella persona di Mauro Montagner. Inoltre sarebbe possibile un primo confronto con i dati del CNR (riferiti alla media annua della velocità del vento) e di CESI RICERCA (www.geonext.it).
Lo sviluppo del progetto è quindi passato per l'università di Padova e più in particolare per il Dipartimento di Ingegneria Meccanica con il Professor Ernesto Benini. Nel corso del 2009 sono stati definiti i dettagli ed è stato fatto un preventivo delle spese per quanto riguarda l'installazione. E' stato deciso di installare strumentazione professionale atta a fare rivelazioni scientifiche accurate e certificate, in particolare ci si è rivolti a LSI-LASTEM, azienda leader nel settore. I finanziamenti, stanziati dal Dipartimento di Ing. Meccanica, hanno permesso di acquistare una sonda TACO-GONIO ANEMOMETRICA, un datalogger E-LOG ed un modem GPRS per la trasmissione dei dati online su server remoto.
Dopo aver ottenuto l'approvazione del progetto e l'autorizzazione all'utilizzo della torre campanaria da parte della parroccchia di Santa Sofia a Lendinara, nell'aprile del 2010 è stata fatta l'installazione dell'anemometro sulla cima della torre campanaria da parte della ditta "NUOVA CL System" di Colombari Luca con sede a Lendinara sotto la direzione di G. Bellato il quale ha guidato gli operai fino all'altezza dell'angelo; per l'installazione si ringrazia inoltre anche la ditta CTS sempre di Lendinara.
Purtroppo dopo i lavori di installazione rimaneva il lavoro più "difficile": sistemare la parte software ossia settare e configurare opporturnamente tutta la strumentazione. Dopo vari insuccessi, nel luglio 2010 si è deciso di contattare Luca Stevanato, Dottorando di ricerca all'università di Padova nel dipartimento di Fisica Nucleare, il quale aveva già molta esperienza nel campo meteorologico ed in particolare per quanto riguarda la configurazione di stazioni meteo. Luca Stevanato ha seguito tutta la parte di configurazione della strumentazione posta sulla cima del campanile. Durante le fasi di configurazione non sono mancati imprevisti e contrattempi che hanno prolungato il lavoro fino alle prime settimane di settembre e costretto Stevanato e Bellato ad innumerevoli salite fin sulla cima del campanile. La strumentazione ha iniziato ad acquisire dati in locale dagli ultimi giorni di agosto, mentre da fine settembre 2010 i dati saranno online sul portale MeteoVeneto.com. Fino alla data di messa online i dati saranno scaricati manualmente, salendo sulla cima del campanile, presumibilmente ogni 15 giorni.
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